Intervista a … MUSICANDIA (Ascoli Piceno)

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INTERVISTA A… MUSICANDIA !

Inauguriamo oggi questa nuova rubrica grazie alla quale avremo modo di conoscere quelle piccole realtà locali che offrono a noi genitori la possibilità di condividere con i nostri figli delle esperienze didattico-creative nuove e originali.

Questo primo spazio lo dedichiamo a MUSICANDIA, una scuola interdisciplinare di musica, canto, ballo e teatro per bambini che si trova ad Ascoli Piceno. Intervistiamo Valentina, ovvero maestra Balena di Musicandia.

 

Ciao Valentina, benvenuta, ti va di raccontarci cosa è Musicandia?

Mi chiamo Valentina Di Emidio, ho 31 anni e sono mamma di due bambini Giacomo (3 anni) e Michele (1 anno) ma a Musicandia sono semplicemente la maestra Balena. Musicandia è una scuola d’iniziazione alla musica, al canto, al ballo e al teatro, dedicata ai bambini e si trova ad Ascoli Piceno. Nella nostra scuola non esistono insegnanti nel senso comune del termine ma educatori, che nel divertimento trovano la chiave di volta per catturare l’attenzione dei bambini. Attraverso una sana pazzia gli insegnanti – ognuno individuato dal suo bel soprannome (oltre a me ci sono il maestro Petò e le maestre Cecchetta, Pippi, Crostina e Sottaceta) hanno creato una scuola rigorosa nei contenuti ma assolutamente diversa nei metodi. Il tutto per creare con i bimbi una sintonia fondata sulla simpatia, l’affetto e la complicità: al fianco delle materie d’insegnamento è curata, infatti, e con altrettanta attenzione, anche la parte del gioco e della socializzazione dei bimbi.

 

musicandia3Quale è lo scopo con cui elaborate le vostre iniziative?

Musicandia si propone di sviluppare nei bimbi l’amore per le arti espressive e corporee intese come espressione dello spirito e del corpo.
Come afferma il direttore Pierpaolo Piccioni (maestro Petò) “I bambini devono poter crescere nella musica, assorbirla da piccoli direttamente nei pori della pelle per poi, una volta cresciuti un po’, poterla imparare nelle scuole di strumento. Musicandia è tutto ciò che viene prima, ed è quello, se ci si pensa, che crea le condizioni perché avvenga, quello che ogni genitore vorrebbe per il suo bambino: che si appassioni alla musica e approdi a uno strumento, amandolo e non subendolo.”.

 

Come è nata Musicandia?

Con la nascita di mio figlio Giacomo è nato anche il grande desiderio di creare uno spazio per le mamme i papà ed i bambini.
Quando ti trovi a vivere questa meravigliosa avventura, della gravidanza prima e del crescere un figlio poi, tutto quello di cui hai bisogno è sapere che non sei sola, che altre donne, come te, hanno i tuoi stessi dubbi, le tue stesse paure e poterle condividere aiuta a vincerle, a farti sentire meno fragile. E grazie all’incontro con la meravigliosa, giovane ostetrica Chiara Ciucci e al sostegno di Pierpaolo Piccioni sono nati a Musicandia due corsi che hanno dato forma ai miei sogni: Armonicamente mamma e Musicarezze.

 

Interessante, davvero. Spiegaci meglio cosa sono “Armonicamente mamma” e “Musicarezze”

Il primo è un corso di preparazione al parto (16 incontri, una volta a settimana, della durata di due ore – di cui quattro sono svolti in piscina) volto a promuovere e favorire la naturalità dell’evento nascita, attraverso l’utilizzo della musica e della percezione corporea, del contatto, del suono, della voce e non da ultimo dell’acqua, in cui ricevere tante informazioni per accogliere con serenità’ e consapevolezza la nascita di un figlio. Nasce come proposta per aiutare ogni futura madre (dalla 25esima settimana di gestazione) a “esplorarsi internamente” e desidera condurre le future mamme alla scoperta delle loro potenzialità e della loro forza con l’ausilio della musica e del canto. Una volta nato il bambino è il momento di Musicarezze in cui desideriamo stimolare il rapporto madre-figlio (da 0 a 12 mesi) attraverso la musica e il massaggio neonatale insegnato dall’ostetrica Chiara.

Per molto tempo si è pensato che i neonati non siano persone “vere e proprie”, ma piccole creature che si limitano a mangiare e dormire e di tanto in tanto…giocano. Guardiamo ai neonati solo come a delle creature fragili e indifese e spesso rischiamo di “difenderli” da splendide e naturali opportunità che potrebbero essere molto utili nel lungo cammino di crescita che li aspetta.
musicandia1A cosa può servire un corso come “Musicarezze”?

In un epoca in cui l’educazione genitoriale oscilla tra paura di “viziare” toccando troppo, tenendo troppo in braccio i propri figli e il desiderio di crescerli in fretta, così da renderli presto autonomi, DOBBIAMO COMPRENDERE l’importanza della formazione del legame e dello stile d’attaccamento nello sviluppo dell’individuo. Le nostre mani non solo comunicano amore, tenerezza e calore, ma quando usate per massaggiare infondono sicurezza, voglia di vivere e benessere. Il tocco carezzevole delle mani, infatti, è la coccola per eccellenza. I bambini amano farsi massaggiare perché si sentono consolati, amati e al sicuro. Il massaggiofavorisce la comunicazione non verbale, aiuta la mamma a “sintonizzarsi” sui bisogni e le necessità del piccolo; calma e rilassa i bimbi più agitati; diminuisce l’ansia e lo stress; aumenta l’autostima e la sicurezza di sé e può coinvolgere i papà rafforzando il legame tra genitori.

Se l’interazione tra noi e il nostro bambino sarà piacevole e il massaggio divertente per entrambi, offriremo molte possibilità di ascolto e di stimolazione che costituiranno una solida base di conoscenza e di crescita per il futuro dei nostri cuccioli. L’ ostetrica Chiara Ciucci insegna le tecniche per massaggiare il bambino facendo del massaggio un momento di gioia e amore; condivide con ogni mamma i benefici del massaggio; mostra come il massaggio quotidiano possa essere uno dei doni più grandi che si possa fare al proprio figlio e a se stesse. Le madri di tutto il mondo hanno sempre saputo che il contatto delicato delle loro mani rilassa, calma e comunica amore!

 

E la musica? In quale maniera può aiutare il nostro rapporto con il bambino?

L’ascolto musicale aiuta i bambini a sviluppare la capacità di comunicazione e di apprendimento. La prima vera risposta del bambino alla musica è attraverso il movimento: per lungo periodo la loro interazione musicale con gli adulti è quasi esclusivamente vissuta attraverso il corpo. La musica è indispensabile per lo sviluppo della fantasia e della creatività dei bambini. Dovremmo pertanto imparare ad avvicinare i nostri figli all’ascolto delle sette note già dai primi mesi di vita attraverso filastrocche ninne nanne e canzoncine: l’intelligenza musicale è la più precoce a svilupparsi e resta per tutta la vita.

Ecco perché in Musicarezze uniamo le coccole alla musica. Non vogliamo creare “prodigi musicali” ma regalare ai bambini ed ai genitori una grande opportunità per fare della musica quello che è UNO STRAORDINARIO MEZZO DI COMUNICAZIONE E DI ESPRESSIONE : per chi la suona o canta e per chi la ascolta.

Musicarezze è anche un mondo un po’ magico, un luogo neutrale dove poter tornare bambini con i propri bambini, è la fortuna di poter salire al loro livello. Un laboratorio creativo (da 12 a 36 mesi) in continua evoluzione fatto non per i bambini ma dai bambini, nato per rispondere all’esigenza di giocare insieme e divertirsi con mamma e papàperché giocare è fondamentale come mangiare o bere. Il bambino attraverso il gioco cresce, impara, esplora. Per questo proponiamo non solo giochi con la musica e gli strumenti musicali, ma anche giochi per la motricità, attività grafico-pittoriche, travestimenti, giochi di manipolazione e travasi e non da ultimo la lettura di libri.   Leggere un libro, come giocare, per il bambino è uno strumento di crescita fondamentale. Leggere al proprio bambino ad alta voce è un momento speciale d’intimità, affetto e comunicazione. Il libro grazie alla voce di mamma e papà si anima: anche quando non capisce il significato delle parole, il bambino è attratto dalla loro musicalità e dalle diverse intonazioni della voce. Essenziale è l’atteggiamento NON giudicante e privo di aspettative del genitore verso il bambino. I bambini durante l’attività vengono lasciati liberi di esprimersi e di relazionarsi nel massimo della spontaneità. La relazione tra bambino e genitore e la socializzazione nel gruppo porteranno in modo spontaneo e progressivo all’acquisizione delle regole sociali di base.

 

Questo tipo di percorso di conoscenza ha influito anche su di te, come persona e come mamma?

A Febbraio 2013 è nato mio figlio Michele e con lui è nata una nuova Valentina, più determinata nel portare avanti questi due progetti, mie creature, che vedo crescere di giorno in giorno e che mi rendono fiera. Ogni sorriso dei bambini e dei loro genitori mi ripaga di tutti gli sforzi fatti per far crescere e conoscere questa due splendide realtà.

Michele è nato a casa, in acqua, con la musica, la respirazione e tutte le tecniche di rilassamento imparate ad Armonicamente mamma.
Mi sono trovata quindi a essere non solo insegnante ma anche “allieva” di questo corso che spero possa aiutare in futuro molte altre donne.

Chiara Ciucci non è stata solo colei che mi ha insegnato molto, ma è stata anche l’ostetrica (con Irene Marzetti) che mi ha accompagnato nella meravigliosa avventura di mettere al mondo un figlio e sono felicissima di averla al mio fianco in questo progetto in cui crediamo enormemente e che speriamo possa aiutare tante donne a sentirsi più attive e padrone della loro gravidanza, del loro travaglio e del loro parto e in seguito possano avere gli strumenti adeguati per crescere serenamente i propri bambini.

 

Grazie mille Valentina, è stato un piacere conoscerti !

 

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Alla prossima intervista !

Scritto da Martina di FAMILANDIA®, il 24 marzo 2014

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